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Il castello
Visconteo Sforzesco
Questo
castello è uno dei monumenti più importanti del territorio novarese per
la sua bellezza architettonica e per l'imponenza ed unitarietà
d’impianto.
Il castello sorse per volere di Galeazzo Maria Sforza dal 1476 sulle basi
di una precedente fortezza viscontea e venne realizzato su progetto degli
architetti militari Ambrogio Ferrari e Danesio Mainerio. Dopo la morte del
duca i lavori di costruzione si fermarono e furono ripresi solo nel 1496
da Ludovico il Moro che si avvalse nuovamente del Ferrari per rendere la
fortezza una comoda residenza per le cacce ducali.
Nel 1532 divenne feudo del
ramo Caravaggio degli Sforza, subendo nel corso del Seicento diverse
trasformazioni, che però non mutarono le strutture fondamentali.
Dopo essere rimasto da fine Settecento in uno stato di degrado, nel 1878
venne frazionato tra più proprietari ed iniziarono gli interventi
restaurativi.
Oggi appartiene in buona
parte al Comune che ha già intrapreso un organico piano di restauro per
restituire il castello all’antico splendore.
Malgrado tutte le vicende
storiche e i diversi passaggi di proprietà, il castello ha conservato le
sue caratteristiche essenziali e tutta la sua imponenza. Le dimensioni
stesse ce ne confermano la monumentalità: l’ampio fossato in origine
era largo più di 20 metri e lo stesso edificio fu costruito in forma di
vasto quadrilatero (108 m. x 80 m.) con mura merlate di oltre 3 metri di
spessore. Agli angoli della rocca si elevano quattro torri che superano di
soli cinque metri e mezzo i muri di cortina, accentuando l’aspetto
orizzontale dell’edificio. Vi sono inoltre altre due torri sui lati
maggiori a sud e a nord, contenenti le porte principali d’ingresso con
le loro postierle, già munite di ponti levatoi e dei rivellini che
servivano da battiponte. Queste due torri presentano beccatelli formati da
tre mensole in pietra sporgenti l’una sull’altra, caratteristica quasi
unica nel Novarese, mentre merli ghibellini sono posti a coronamento del
muro sopra beccatelli lunghissimi.
Il muro di cortina del lato di ponente venne distrutto nel secolo XVII da
una mina ed ora è sostituito da un altro muro e da fabbricati moderni,
tra cui spicca l’edificio in forme neogotiche con annessa torretta,
costruito all’inizio del Novecento.
Visitando il castello al
suo interno, si notano i mutamenti avvenuti durante l’Ottocento; in
particolare nella parte orientale sono situati il porticato in stile
neorinascimentale e la sala ottocentesca che al presente è adibita ad
Aula Consiliare, e dove si svolgono durante l'anno varie manifestazioni
culturali. Si possono qui ammirare le quattro statue allegoriche (Lavoro,
Cuore, Mente, Anima) dello scultore Crivelli ed il soffitto riccamente
decorato a medaglioni in stucco.
Nell’ala sud - occidentale, adibita a Biblioteca, sono visibili eleganti
decorazioni pittoriche, ornamenti ed affreschi dei secc. XVII-XIX che
abbelliscono la "Sala Rosa", la "Sala degli Stucchi" e
la "Sala degli Stemmi".
Rimangono altri esempi di
pitture nelle torri: in quella castellana a nord-est una vasta sala del
primo piano conserva una bella volta rinascimentale ad ombrello decorata
da affreschi riproducenti gli stemmi dei Visconti e degli Sforza.
La stessa torre di nord-est è oggi la sede della collezione d'arte
contemporanea del Museo Angelo Bozzola, costituita da numerose opere di
scultura, pittura e grafica polimaterica di questo illustre autore
galliatese.
Inoltre alcune sale dell'ala sud - sono divenute spazi espositivi per
importanti mostre d'arte visiva.
Fonte
e foto: www.comune.galliate.no.it
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