Il fenomeno dell' incastellamento medioevale,
interessò anche tutto il Novarese ed il Verbano Cusio Ossola.
Molte di queste fortezze, nei secoli, subirono progressive trasformazioni che le
trasformarono in abitazioni signorili, funzione che ancora oggi molti castelli
hanno, e che esclude la possibilità di visitarli nella maggioranza dei casi.
BARENGO
E' uno dei castelli più caratteristici e meglio conservati del Novarese, poiché
è ancora possibile vedere le sue linee medioevali e la sua pianta irregolare
con due torri angolari di dimensioni ed altezza diverse.
BRIONA
L' attuale fabbricato, uno dei più suggestivi del Novarese, risale alla
metà del XV secolo voluto da feudatario del luogo, Giovani Zanardo Torrielli.
Nel '800 divenne proprietà del barone e generale sabaudo Paolo Solaroli, che vi
mise la sua notevole raccolta di cimeli orientali.
CANNERO RIVIERA
All' inizio del XV secolo i fratelli Mazzarditi, una via di mezzo tra uomini
d' armi e banditi, avevano costruito sugli scogli di Cannero i castelli chiamati
"Malpaga", fatti poi distruggere nel 1414 da Filippo Maria Visconti.
Al loro posto, nel 1519, il conte Ludovico Borromeo innalzò le attuali
costruzioni, a cui diede il nome di "Vitaliana".
CASALGIATE
Il castello si affaccia sulla piazzetta del paese, e reca sul portale lo
stemma degli Avogadro, cui appartenne per secoli.
Venne costruito nella prima metà del 1400, nel 1495 fu al centro delle lotte
tra Ludovico il Moro e Luigi d' Orlenans, futuro Luigi XIII re di Francia.
CASTELLAZZO NOVARESE
E' l' antico villaggio fortificato di "Camodeia", abbandonato dopo
che i novaresi ebbero costruito il borgofranco di Mandello.
Il nome castellazzo indica infatti una fortezza caduta in rovina.
All' inizio del Quattrocento i Caccia, feudatari della zona, vi costruirono la
loro rocca, che conserva ancora oggi alcune finestre originali.
DIVIGNANO
Sorta su di un precedente castello distrutto nel 1362, l' attuale
costruzione fece parte prima dei possedimenti di Lancillotto Visconti, poi
dei Borromeo, ed infine di un altro ramo dei Visconti:
GALLIATE
Distrutto da Federico Barbarossa nel 1154 il precedente e più antico
castello, l' attuale fu costruito fra il 1476 ed il 1479 sotto il governo degli
Sforza, e rappresenta uno dei maggiori e più interessanti esempi di
architettura difensiva e residenziale. E' tra i meglio conservati del Novarese.
MASSINO
VISCONTI
Il castello risulta essere quindi il primo fortilizio del casato dei
Visconti.
Nonostante l'edificio sia stato fortificato a più riprese, ha avuto per lo più
funzione di residenza di campagna per i nobili milanesi soprattutto grazie alla
sua splendida posizione panoramica.
Nel 1358, durante la guerra con il Marchese del Monferrato riuscito a penetrare
in territorio novarese, fece demolire il castello. La costruzione che si può
ammirare oggi è il risultato di ricostruzioni cinquecentesche
MORGHENGO
Insediamento antichissimo, fu al centro di un vasto complesso di fortificazioni
del comune di Novara ed il suo castello venne considerato uno0 dei più forti
della zona.
Fu possesso della famiglia dei Brusati, l' attuale costruzione, risalente alla
prima metà del '400, fu proprietà di un ramo dei Tornielli e poi dei Caccia:
PROH
L' antica fortezza, distrutta nel 1358, appartenne ai conti di Biandrate e
rappresentò la prima struttura difensiva sulla via della Valsesia.
L 'attuale castello risale agli inizi del Cinquecento e fu costruito per
iniziativa della famiglia dei Caccia, ai quali appartenne nei secoli successivi.
RECETTO
rappresenta il caso di una località che ha preso il nome dal particolare
tipo di fortificazione, cioè un grande recinto in muratura, come ne esistono
anche a Ghemme e Sizzano, destinata a raccogliere persone e prodotti agricoli.
Il ricetto attuale è forse l' ultimo residuo di un castello appartenuto agli
Arborio:
TORRE
DI BUCCIONE
La torre sorse nel periodo delle lotte tra il comune di Novara e la
Chiesa per il controllo del Cusio.
Circondata da due recinti difensivi, la costruzione, in blocchi squadrati di
serizzo, presenta l' ingresso a circa 5 metri dal suolo.
VOGOGNA
Divenuta strategicamente importante dopo la distruzione del borgo di
Pietrasanta a causa delle alluvioni dell' Anza, possedette una rocca, di cui
oggi rimangono pochi resti, ed un castello fatto costruire da Giovanni Visconti nel
1344, immediatamente sopra il centro abitato.
Le due fortezze furono ristrutturate dai Borromeo con la costruzione di due
torri semicircolari.
Dopo essere stato adibito a carcere venne ristrutturato nel 1927.