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L'itinerario ha partenza da
Stresa, elegante stazione di soggiorno di fama internazionale, rinomata
per gli impianti turistici e gli avvenimenti culturali.
Da visitare la parocchiale di S. Ambrogio del sec. XVIII. Si raggiunge
quindi Baveno, meta del turismo britannico (ospitò la regina Vittoria e
Wiston Churchill).
Da visitare la parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio (sec. XII), la
villa Branca, la villa Fedora e le cave di granito bianco e rosa.
Proseguendo si attraversa la località di Feriolo e Suna e si giunge a
Pallanza, sull'estremità del golfo Borromeo.
Definita nelle vecchie guide turistiche "culla dei fiori",
l'amena località è stata fusa nel 1939 con l'industriosa Intra, con cui
forma la città di Verbania.
Più che alle bellezze naturali e alle attrattive storico-artistiche (il
settecentesco Palazzo Dugnani, l'oratorio romanico di San Remigio, il
Museo del Paesaggio e, soprattutto, la chiesa di origine romanica della
Madonna di Campagna), il nome di Pallanza è legato a Villa Taranto, che
costituisce uno dei più straordinari complessi botanici del mondo.
Nata nel 1931 dalla prodigalità del capitano scozzese Neil McEachar,
studioso di botanica, ospita migliaia di piante rare di ogni parte del
mondo, disposte in suggestivi scenari.
Oggi proprietà dello Stato, Villa Taranto accoglie circa 250.000 turisti
all'anno. Intra fu fin dal secolo scorso sede di industrie, in special
modo tessili. Interessante la collegiata di San Vittore e l'ottocentesco
imbarcadero.
A Ghiffa, sede di una Riserva naturale speciale, si consiglia la visita
alla chiesa di San Maurizio (sec. XVI) e ad alcuni monumenti nelle
frazioni adiacenti (una cappella con affreschi e il castello Morigia a
Frino, l'oratorio di Susello, il Santuario della Trinità a Ronco).
A Ogebbio sono da vedere l'oratorio di Sant'Agata (sec. XII, con affreschi
del sec. XV) in località Novaglio e l'oratorio di Cadessino, anch'esso
con affreschi del Quattrocento.
Cannero Riviera è famosa per le rovine emergenti dall'acqua dei castelli
Malpaga, dimora nel sec. XV dei famigerati fratelli Mazzarditi, e ospita
una villa che fu di Massimo D'Azeglio.
Carmine, frazione di Cannobio, conserva intatta nella parte alta la
struttura medioevale del ricetto, con la trecentesca chiesa di San
Gottardo. dopo Cannobio, il confine di Stato è a soli 5,5 Km: si può
seguire facilmente fin o a Locarno (13 Km) o invertire la marcia (a San
Bartolomeo Valmara chiesa duecentesca) e salire a Viggiona (chiesa del
1463 con affreschi e parocchiale di san Maurizio. Piancavallo è una
pittoresca località montana con impianti sciistici. Premeno è stazione
di villeggiatura assai nota, posta a 840 m, sede di un campo da golf, a
nove buche.
Scendendo a Intra, la strada tocca Bée e Lambisce Arizzano e Vignone.
Risalendo sull'opposto versante la valle del San giovanni, si raggiunge
Trobaso (chiesa seicentesca di San Pietro), Unchio (borgo medioevale) e
Miazzina, centro climatico.
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