Omnia Lacus


6 visitors connected

Questa notizia è stato vista da 4688 persone

==>Percorsi - Auto e Moto  
ALTO VERBANO ED ENTROTERRA    

L'itinerario ha partenza da Stresa, elegante stazione di soggiorno di fama internazionale, rinomata per gli impianti turistici e gli avvenimenti culturali.
Da visitare la parocchiale di S. Ambrogio del sec. XVIII. Si raggiunge quindi Baveno, meta del turismo britannico (ospitò la regina Vittoria e Wiston Churchill).
Da visitare la parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio (sec. XII), la villa Branca, la villa Fedora e le cave di granito bianco e rosa.
Proseguendo si attraversa la località di Feriolo e Suna e si giunge a Pallanza, sull'estremità del golfo Borromeo.

Definita nelle vecchie guide turistiche "culla dei fiori", l'amena località è stata fusa nel 1939 con l'industriosa Intra, con cui forma la città di Verbania.
Più che alle bellezze naturali e alle attrattive storico-artistiche (il settecentesco Palazzo Dugnani, l'oratorio romanico di San Remigio, il Museo del Paesaggio e, soprattutto, la chiesa di origine romanica della Madonna di Campagna), il nome di Pallanza è legato a Villa Taranto, che costituisce uno dei più straordinari complessi botanici del mondo.
Nata nel 1931 dalla prodigalità del capitano scozzese Neil McEachar, studioso di botanica, ospita migliaia di piante rare di ogni parte del mondo, disposte in suggestivi scenari.
Oggi proprietà dello Stato, Villa Taranto accoglie circa 250.000 turisti all'anno. Intra fu fin dal secolo scorso sede di industrie, in special modo tessili. Interessante la collegiata di San Vittore e l'ottocentesco imbarcadero.
A Ghiffa, sede di una Riserva naturale speciale, si consiglia la visita alla chiesa di San Maurizio (sec. XVI) e ad alcuni monumenti nelle frazioni adiacenti (una cappella con affreschi e il castello Morigia a Frino, l'oratorio di Susello, il Santuario della Trinità a Ronco).
A Ogebbio sono da vedere l'oratorio di Sant'Agata (sec. XII, con affreschi del sec. XV) in località Novaglio e l'oratorio di Cadessino, anch'esso con affreschi del Quattrocento.
Cannero Riviera è famosa per le rovine emergenti dall'acqua dei castelli Malpaga, dimora nel sec. XV dei famigerati fratelli Mazzarditi, e ospita una villa che fu di Massimo D'Azeglio.
Carmine, frazione di Cannobio, conserva intatta nella parte alta la struttura medioevale del ricetto, con la trecentesca chiesa di San Gottardo. dopo Cannobio, il confine di Stato è a soli 5,5 Km: si può seguire facilmente fin o a Locarno (13 Km) o invertire la marcia (a San Bartolomeo Valmara chiesa duecentesca) e salire a Viggiona (chiesa del 1463 con affreschi e parocchiale di san Maurizio. Piancavallo è una pittoresca località montana con impianti sciistici. Premeno è stazione di villeggiatura assai nota, posta a 840 m, sede di un campo da golf, a nove buche.
Scendendo a Intra, la strada tocca Bée e Lambisce Arizzano e Vignone.
Risalendo sull'opposto versante la valle del San giovanni, si raggiunge Trobaso (chiesa seicentesca di San Pietro), Unchio (borgo medioevale) e Miazzina, centro climatico.

 
Visualizzazione ingrandita della mappa